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Area anziani

I destinatari di Voucher Sociale Anziani per l’assistenza a domicilio sono persone con più di 75 anni o di età inferiore residenti nei Comuni del Distretto di Menaggio sottoscrittori nel Piano di Zona, con una situazione di bisogno economico e un un elevato stato di bisogno socio-assistenziale.
Il Voucher Sociale Anziani per l’assistenza a domicilio è un contributo economico non in denaro fornito dai Comuni del Distretto di Menaggio, tramite l’Azienda Sociale Centro Lario e Valli esclusivamente per acquistare prestazioni socio- assistenziali erogate da soggetti accreditati. Tali prestazioni sono state raggruppate in 2 macro tipologie:

Tipologia A - Assistenza domiciliare specialistica

Tali prestazioni dovranno essere effettuate da personale qualificato (ASA o OSS) e prevedono:

  • Assistenza diretta alla persona
  • Igiene e cura personale
  • Aiuto nelle funzioni di alimentazione
  • Prestazioni igienico-sanitarie di semplice attuazione, non infermieristiche e non specialistiche

Qualora le persone non autosufficienti o con gravi compromissioni socio assistenziali che vivono presso il proprio domicilio con il sostegno di parenti di riferimento non siano in grado di sostenere l’intero costo previsto dall’intervento, potranno beneficiare di voucher orari messi a disposizione dall’Azienda Sociale Centro Lario e Valli per un massimo di 10 ore settimanali (come da apposito Regolamento).

Tipologia B - Assistenza domiciliare generica

Tali prestazioni dovranno essere effettuate da personale generico e prevedono:

  • attività domestiche ordinarie e per il governo della casa
  • interventi di relazione e di socializzazione
  • aiuto sociale e sostegno alla mobilità: accompagnamento, anche in auto, dell’anziano autosufficiente o con una persona di riferimento qualora l’anziano sia non autosufficiente, in eventuali spostamenti presso presidi sanitari, MMG, farmacia, negozi, uffici pubblici (es. per riscossione della pensione, per pagamenti, etc.)
  • assistenza saltuaria notturna e/o diurna che non si configuri come lavoro di cura e aiuto prestato al domicilio della persona anziana attraverso una presenza continuativa (assistente familiare)

pdf Regolamento (3.51 MB)

L’assistente sociale del Servizio Specialistico Anziani all’interno delle proprie competenze di area si occupa del tema della protezione giuridica svolgendo le seguenti funzioni:

  • attività di sensibilizzazione sull’istituto giuridico di Ads
  • attività di informazione, di supporto a enti e/o famiglie per l’attivazione di misure di protezione giuridica – amministrazioni di sostegno, ricorsi redatti e depositati direttamente dall’ente
  • valutazione rispetto all’opportunità di attivare una misura di protezione giuridica all’interno di un processo di presa in carico complessiva ed individualizzata dell’utente e della propria famiglia
  • supporto tecnico-amministrativo nelle fasi di prestazione del ricorso o redazione del ricorso con predisposizione della documentazione da unir
  • ricerca di soggetti da proporre per la nomina ad AdS e supporto per le funzioni di competenza dell’amministratore di sostegno anche attraverso la collaborazione con ASL e l’Associazione di promozione sociale “Vicini alla persona”.

 

A partire dal mese di giugno 2017 l’Azienda Sociale Centro Lario e Valli, ente capofila dell’Ambito territoriale di Menaggio, in ottemperanza della normativa vigente, ha previsto l’istituzione del Registro territoriale degli Assistenti familiari.

Tale strumento ha la duplice finalità: da un lato, qualificare e supportare il lavoro di assistenza e cura dell’assistente familiare in favore delle persone fragili che necessitano di assistenza a domicilio e/o non autosufficienti, dall’altro, favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro nell’ambito dell’assistenza familiare evidenziando l’offerta territoriale qualificata di lavoratrici/lavoratori.

Il Registro degli Assistenti familiari raccoglie i nominativi delle lavoratrici/dei lavoratori che, in possesso degli adeguati requisiti - di cui all’art 7 della l.r. n. 15/2015 - intendono proporsi alle famiglie come assistenti familiari per l'attività di cura e assistenza.

Il Registro territoriale degli Assistenti familiari è implementato dalla rete degli Sportelli presenti nel territorio con la trasmissione delle iscrizioni e delle relative informazioni necessarie, secondo apposita regolamentazione.

Il Registro è uno strumento dinamico a disposizione degli operatori della rete degli Sportelli territoriali e delle famiglie. Per mantenere il suo costante aggiornamento, gli Sportelli implementeranno il Registro con le iscrizioni e le relative informazioni, nonché con qualunque variazione intervenuta (es. disponibilità, cancellazione, frequenza da parte dell’assistente familiare di corso formativo regionale, ecc.).

Regolamento

 

A partire dal mese di maggio 2017 l’Azienda Sociale Centro Lario e Valli, ente capofila dell’Ambito territoriale di Menaggio, prevede che gli sportelli di ricevimento del Servizio Sociale Territoriale, gestiti in forma diretta, formalmente diventeranno anche Sportelli di assistenza familiare.

Lo Sportello per l’assistenza familiare viene infatti inteso come servizio di front office alle famiglie, che sono alla ricerca di un assistente familiare, ed alle/ai lavoratrici/lavoratori, che desiderano trovare impiego come assistenti familiari, erogato nelle seguenti aree di prestazione: informazione e orientamento, consulenza e supporto.

Tali aree di prestazione rientrano nel più ampio lavoro di segretariato sociale, di presa in carico e di case management del Servizio Sociale Territoriale
Pertanto, l’ambito di Menaggio integrerà le attività degli Sportelli per l’assistenza familiare nel contesto delle risorse già presenti nel territorio per l’accesso ai servizi ed agli interventi da parte delle persone fragili e delle loro famiglie.

Gli sportelli di Servizio Sociale Territoriale, quindi, oltre all’obiettivo generale di offrire alle persone in condizione di fragilità, di non autosufficienza e alle loro famiglie, che necessitano di assistenza a domicilio, servizi qualificati, informazione e consulenza, perseguiranno anche i seguenti obiettivi specifici:

  • offrire alle persone in condizione di fragilità, non autosufficienza e alle loro famiglie, che necessitano di servizi di assistenza al domicilio, e alle lavoratrici/ai lavoratori, disponibili a trovare un impiego come assistenti familiari, servizi qualificati di assistenza, informazione e consulenza per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e garantire un supporto nella gestione dei diversi aspetti inerenti l’attivazione e lo svolgimento di un rapporto di lavoro, con la massima trasparenza circa i contenuti e le condizioni di erogazione dei servizi offerti;
  • favorire lo sviluppo di forme contrattuali e condizioni lavorative regolari a tutela sia delle famiglie, sia delle/dei lavoratrici/lavoratori interessate/i, in collaborazione con gli enti territoriali preposti;
  • favorire la promozione della crescita professionale degli/delle assistenti familiari attraverso la valorizzazione e il riconoscimento della loro esperienza professionale e delle competenze e conoscenze possedute, in accordo con le linee guida regionali.

Gli Sportelli, come previsto dalla normativa regionale, svolgeranno quindi le seguenti attività:

supporto della persona in condizione di fragilità, di non autosufficienza (totale o parziale - permanente o temporanea) e della sua famiglia:

  • informazione/orientamento verso la rete dei servizi sociali e sociosanitari territoriali e/o verso l’assistenza a domicilio con assistente familiare;
  • ascolto e valutazione del bisogno di assistenza familiare;
  • assistenza per la ricerca e l’individuazione di un assistente familiare, tra quelli iscritti al registro, con competenze ed esperienze adeguate ai bisogni di assistenza;
  • informazione sui soggetti competenti per l’assistenza nel disbrigo delle pratiche per l’assunzione o regolarizzazione contrattuale dell’assistente familiare (es. informazioni in merito al contratto di lavoro domestico, rilascio preventivo spesa, preparazione pratiche di assunzione, elementi di prevenzione attiva attinenti la tutela della salute sia del lavoratore sia dell’assistito, gestione fiscale del rapporto lavorativo, ecc.);
  •  aiuto nell’individuazione di un assistente familiare per sostituzione ad es. in caso di ferie, malattia, ecc.;

supporto delle persone disponibili a lavorare come assistenti familiari:

  • informazione per l’iscrizione al Registro territoriale degli assistenti familiari;
  • informazione in merito ai corsi regionali di formazione per assistente familiare;
  • assistenza per l’individuazione della persona/famiglia che necessita del servizio di assistenza familiare;
  • informazione sui soggetti competenti per l’assistenza nel disbrigo delle pratiche per l’assunzione o regolarizzazione contrattuale (es. informazioni in merito al contratto di lavoro domestico, rilascio preventivo spesa, preparazione pratiche di assunzione, elementi di prevenzione attiva attinenti la tutela della salute sia del lavoratore sia dell’assistito, gestione fiscale del rapporto lavorativo, ecc.).

Gli Sportelli di assistenza familiare raccolgono altresì le iscrizioni degli assistenti familiari e le relative informazioni per alimentare il Registro di Ambito degli Assistenti familiari.

Voucher a sostegno delle famiglie che si avvalgono di assistente familiare

I destinatari dei voucher a sostegno delle famiglie che si avvalgono di assistente famigliare sono le persone con residenza e domicilio stabile in uno dei comuni del Distretto di Menaggio sottoscrittori del Piano di Zona di età superiore ai 75 anni o età inferiore qualora, a seguito di valutazione da parte dell’assistente sociale, emerga un elevato stato di bisogno socio – assistenziale, e devono aver stipulato un regolare contratto di assunzione di un assistente familiare.

I voucher a sostegno delle famiglie che si avvalgono di assistente familiare sono contribuiti economici non in denaro forniti dai Comuni del Distretto di Menaggio, tramite l’Azienda Sociale Centro Lario e Valli, esclusivamente per acquistare prestazioni erogate dai soggetti accreditati. 

Il servizio potrà essere attivato:

  1. qualora la famiglia desideri assumere direttamente un assistente familiare fruendo di un accompagnamento sul campo, presso il domicilio, attraverso il sistema delle strutture accreditate
  2. qualora la famiglia abbia già assunto un assistente familiare, ma sia necessario formarlo rispetto a specifici ambiti legati al lavoro di cura

  pdf  Regolamento (318 KB)

I destinatari del servizio di Telesoccorso sono tutti coloro che, a causa di condizioni sociali e/o sanitarie si trovano nelle condizioni di non poter provvedere in modo continuativo, autonomamente o attraverso la propria rete di relazioni, alle emergenze.
Il Servizio di Telesoccorso risponde all’esigenza di:

  • Essere di supporto e di garanzia psicologia per le persone sole;
  • Prevenire in ricovero in istituto o centri di anziani che possono continuare a vivere nella propria abitazione con adeguanti sostegni ed aiuti predisposti dai familiari e dai servizi;
  • Prevenire stati di emarginazione e di abbandono di persone in particolari situazioni di bisogno;
  • Contribuire ad assicurare una migliore tutela della salute degli utenti.

L’accesso al servizio di Telesoccorso è subordinato alla presentazione di apposita domanda da parte del diretto interessato, di una parente o tutore. La domanda deve essere presentata al Servizio Sociale Professionale dell’Azienda Sociale Centro Lario e Valli.

L’istruttoria della domanda è svolta dal Servizio Sociale Professionale con le sotto indicate modalità:

  • esame preliminare della documentazione prodotta per la decisione della presa in carico, al fine di accertare l’ammissibilità della richiesta;
  • accertamento diretto della situazione di bisogno;
  • confronto con il sindaco del Comune di residenza dell’assistito circa il Piano di Intervento da predisporre.

Il costo del servizio è pari ad €75 per l’attivazione e installazione dell’apparato più € 14,00 quale canone di utilizzo mensile da versare trimestralmente all’Azienda attraverso il pagamento dell’apposito bollettino di conto corrente postale.

  pdf Regolamento (1.56 MB)

Prestazioni di natura economica per l’integrazione delle rette di ricovero in R.S.A. o altre strutture residenziali a favore di persone indigenti

I destinatari delle prestazioni di natura economica per l’integrazione delle rette di ricovero in R.S.A. o in altre strutture residenziali sono le persone indigenti residenti nei Comuni del Distretto di Menaggio sottoscrittori del Piano di Zona. L’obiettivo di tale azione è di consentire che ciascuna persona possa disporre di risorse economiche che l’aiutino a superare situazioni di bisogno, nel rispetto del principio che tutti hanno uguale dignità sociale.

L’intervento di natura economica per l’integrazione delle rette di ricovero in R.S.A o in altre strutture residenziali, deve essere realizzato nell’ambito di una progettazione più complessa relativa alla persona indigente, effettuata dall’Assistente Sociale referente, competente della situazione.

L’intervento deve essere flessibile, si deve realizzare attraverso progetti adatti a situazioni specifiche e deve avere come finalità la promozione di un processo di supporto reale alla persona indigente ed al suo contesto familiare. Le modalità di intervento in questo settore sono specificatamente dettagliate da leggi e piani attuativi nazionali e regionali.

L’intervento prevede la presa in carico da parte del Servizio Sociale Professionale dei soggetti indigenti che necessitano l’inserimento in R.S.A o altre strutture residenziali e, di conseguenza:

  • la valutazione dell’effettivo bisogno del soggetto e dell’impossibilità dello stesso di essere mantenuto al proprio domicilio, anche avvalendosi degli altri interventi previsti dall’Ufficio di Piano dei Servizi e degli Interventi Sociali;
  • la ricerca di una struttura adeguata alle esigenze psicofisiche manifestate dal soggetto, formulando il relativo Piano di assistenza individualizzato;
  • la valutazione di contribuzione economica da parte dell’ente locale al fine di integrare il costo della retta di inserimento in RSA o in altra struttura, dopo aver effettuato le opportune verifiche della condizione economica del soggetto richiedente, del nucleo familiare di appartenenza e dei figli non inclusi nel nucleo familiare.

Nel caso in cui la necessità di contribuzione economica da parte del richiedente dovesse intervenire a ricovero già avvenuto, il Servizio Sociale Professionale, in collaborazione con il Comune di residenza (precedente al ricovero), procederà ad una valutazione complessiva della situazione socio assistenziale e di conseguenza alla valutazione dell’entità economica del contributo da erogare, in base a quanto disposto dal Regolamento relativo ai criteri di compartecipazione da parte degli utenti al costo dei servizi socio educativo assistenziali e relativo all’erogazione di contributi in denaro gestiti dall’Azienda Sociale Centro Lario e Valli presso l’Ufficio di Piano dei Servizi e degli Interventi Sociali.

pdf Regolamento prestazioni economiche integrazione rette di ricovero in RSA o altre strutture (3.62 MB)  (valido fino al 31.12.2020)

Regolamento prestazioni economiche integrazione rette di ricovero in RSA o altre strutture (valido dal 01.01.2021)

 

Il buono sociale anziani è rivolto ai soggetti con più di 70 anni di età residenti nei Comuni sottoscrittori dell’Accordo di Programma, o età inferiore qualora, a seguito di valutazione da parte dell’assistente sociale, emerga un elevato stato di bisogno socio – assistenziale.
L’intervento si realizza attraverso l’erogazione di un beneficio di carattere economico, il buono socio-assistenziale, che si configura quale strumento volto a valorizzare la cura a domicilio delle persone non autosufficienti da parte del proprio nucleo familiare, limitando o ritardando la necessità il ricovero in strutture residenziali, nel rispetto del principio di sussidiarietà e solidarietà sociale. Tramite l’erogazione del buono socio-assistenziale si intende integrare il reddito di queste persone non autosufficienti al fine di riconoscere, anche economicamente, le prestazioni di cura e assistenza assicurata ai familiari.

In particolare l’intervento in oggetto persegue nello specifico le seguenti finalità:

  • favorire la permanenza al domicilio delle persone non autosufficienti per cause legate all’età o allo stato di disabilità fisica, psichica o sensoriale, limitando o ritardando il ricorso al ricovero in strutture di tipo residenziale;
  • promuovere la solidarietà sociale, attraverso la valorizzazione delle iniziative delle persone e dei nuclei familiari che assumono compiti di accoglienza e cura di persone anziane e/o affette da disabilità fisiche, psichiche o sensoriali con problemi di non autosufficienza;
  • favorire il superamento delle situazioni di svantaggio socio-economico riconoscendo economicamente l’attività di cura prestata dalla famiglia e/o dalla rete di solidarietà sociale presente accanto a persone anziane e/o affette da disabilità fisiche, psichiche o sensoriali con problemi di autosufficienza tenuto conto delle risorse disponibili.

  pdf Regolamento (276 KB)

Bonus "Assistenti familiari"

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Il buono socio-assistenziale a favore di anziani, disabili o soggetti fragili assistiti a domicilio da personale assunto con regolare contratto da parte di enti accreditati si configura quale strumento di integrazione al reddito volto a valorizzare la cura a domicilio delle persone anziane, disabili o fragili da parte di personale assunto con regolare contratto da enti accreditati, limitando o ritardando la necessità di ricovero in strutture residenziali, nel rispetto del principio di sussidiarietà e solidarietà sociale.

pdf Regolamento Buono per assistenza svolta da personale specializzato -  (504 KB) valido fino al 30/6/2021

 

 

pdf Bando personale con regolare contratto 2021 (447 KB)

pdf Domanda personale con regolare contratto 2021 (332 KB)

L’Azienda Sociale Centro Lario e Valli dal 1° luglio 2019 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 ha attivato  il seguente numero telefonico 3394483803 per rendere informazioni e consulenza familiare, in ordine Progetto Home Care Premium e alle relative prestazioni, alle tematiche e problematiche afferenti la non autosufficienza. Il servizio telefonico, facendosi anche parte attiva, informa in merito ad ogni iniziativa, opportunità e beneficio a supporto della condizione di non autosufficienza.

A tale numero risponderà il personale addetto di segreteria, dando le seguenti informazioni di base. Qualora il richiedente avesse necessità di informazioni aggiuntive, si dovrà fissare un appuntamento con l’assistente sociale referente di area (anziani o disabili).

Il bando è pubblicato in forma integrale oltre che sul sito INPS anche sul sito dell’Azienda Sociale .

L’Inps ha, tra i propri compiti istituzionali, l’erogazione di prestazioni sociali in favore dei dipendenti e dei pensionati pubblici e dei loro familiari (DM n. 463/1998).

Il programma si concretizza nell’erogazione da parte dell’INPS di contributi economici mensili, cosiddette prestazioni prevalenti, in favore di soggetti non autosufficienti, maggiori d’età e minori disabili in condizione di non autosufficienza, finalizzati al rimborso di spese sostenute per l’assunzione di un assistente domiciliare.

L’Istituto assicura, altresì, dei servizi di assistenza alla persona, cosiddette prestazioni integrative, chiedendo allo scopo la collaborazione del Servizio Sociale dell’Azienda Sociale Centro Lario e Valli.

Il Progetto Home Care Premium 2019 decorrere dal 1° luglio 2019 fino al 30 giugno 2022.

Le prestazioni del Progetto Home Care Premium sono incompatibili con le prestazioni Long Term Care - LTC.

Possono beneficiare dei predetti interventi: i dipendenti iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e i pensionati – diretti e indiretti - utenti della gestione dipendenti pubblici, nonché, laddove i suddetti soggetti siano viventi, i loro coniugi, per i quali non sia intervenuta sentenza di separazione e, i parenti e affini di primo grado anche non conviventi, i soggetti legati da unione civile e i conviventi ex lege n. 76 del 2016, i fratelli o le sorelle del titolare, se questi ne è tutore o curatore.

Possono beneficiare degli interventi i minori orfani di dipendenti già iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, di utenti o di pensionati della gestione dipendenti pubblici.

Sono equiparati ai figli, i giovani minori affidati al titolare in virtù di affidamento familiare, così come disciplinato dalla legge n. 184/1983 modificata dalla legge 149/2001, disposto dal servizio sociale territoriale e omologato dal Giudice tutelare, o affidamento giudiziale disposto in via autoritativa con provvedimento del Tribunale per i minorenni e, infine, affidamento preadottivo disposto dal Giudice.

 

La domanda di partecipazione al concorso Home Care Premium deve essere presentata dal beneficiario, ovvero dal titolare delegato, esclusivamente per via telematica, pena l’improcedibilità della stessa, secondo le seguenti modalità, direttamente sul sito www.inps.it.

Per la presentazione della domanda, il soggetto richiedente (il beneficiario, ovvero il titolare delegato), deve essere in possesso di un PIN dispositivo.

 

Bando Home Care Premium 

Manuale utente Prestazioni Prevalenti HCP19

pdf (504 KB)

 

Il presente bando regola l’assegnazione, a seguito di valutazione multidimensionale, di buoni sociali mensili a favore di anziani e disabili in condizione di gravità così come accertata ai sensi dell’art. 3, comma 3 della legge 104/1992 e anziani non autosufficienti, residenti nei Comuni dell’ambito territoriale di Menaggio che evidenziano gravi limitazioni della capacità funzionale tali da compromettere significativamente la loro autosufficienza e autonomia personale nelle attività della vita quotidiana, di relazione e sociale.

La misura B2 si concretizza in interventi di sostegno e supporto alla persona e alla sua famiglia per garantire una piena possibilità di permanenza della persona fragile al proprio domicilio e nel suo contesto di vita.

I buoni sociali in oggetto sono erogati per un massimo 12 mesi e sono finalizzati a compensare le prestazioni di assistenza a domicilio assicurate da un assistente personale, assunto con regolare contratto di lavoro.

La valutazione multidimensionale è la sintesi del profilo funzionale della persona e della valutazione sociale (condizione familiare, abitativa e ambientale) e viene effettuata con modalità integrata tra ASST e Servizio Sociale Territoriale secondo quanto previsto dal Piano Operativo.

pdf Bando assistente personale proroga 2021 (398 KB)

pdf Domanda assistente personale (300 KB)

Il presente bando regola l’assegnazione, a seguito di valutazione multidimensionale, di buoni socio assistenziali mensili a favore di anziani e disabili in condizione di gravità così come accertata ai sensi dell’art. 3, comma 3 della legge 104/1992 e anziani non autosufficienti, residenti nei Comuni dell’ambito territoriale di Menaggio che evidenziano gravi limitazioni della capacità funzionale tali da compromettere significativamente la loro autosufficienza e autonomia personale nelle attività della vita quotidiana, di relazione e sociale, assistiti da caregiver familiari.

pdf Bando buono socio assistenziale (404 KB)

pdf Domanda buono socio assistenziale 2021 (297 KB)